mercoledì 13 giugno 2018

al MARCA mostra di Sirelli e i Robot




In mostra al Marca i Robot di Sirelli.  L'artista che riusa materiali di scarto torna nella sua Catanzaro.
Una grande mostra personale dedicata dell'artista dei Robot. E' quella che il Marca di Catanzaro, sua città natale, dedica a Massimo Sirelli.
    S'intitola "Teneri Bulloni" la rassegna curata da Altrove.



    Sirelli, da alcuni anni il nome di riferimento in Italia per l'arte applicata al concetto di upcycling, quella speciale forma di creatività attraverso cui materiali di scarto vengono trasformati in oggetti il cui valore si moltiplica, torna con le sue creazioni nella città che lo ha visto nascere. La sua ricerca artistica, che affonda le radici nel mondo del writing, ha finito per scontrarsi nel corso degli anni col suo eterno spirito fanciullesco, e hanno così preso forma i suoi incredibili Robot: creature assemblate con oggetti provenienti dai mercati, dagli scaffali, dalle strade di tutto il mondo, ognuno dotato di una sua personalissima identità e con una storia da raccontare, e che trovano spazio nel progetto speciale di Sirelli: la prima Casa Adozioni di Robot da compagnia al mondo. Un progetto nato dalla voglia di sperimentare attraverso la cultura del design, del riuso una forma di creatività consapevole che mette in primo piano l'aspetto emozionale della materia.
    La personale di Sirelli raccoglie infatti le creazioni realizzate dall'artista negli ultimi anni e ne presenta di nuove. Tutto ciò in accordo con l'idea di raccontare storie fantastiche di centinaia e ancora mille vite, che altro non sono che la sua stessa vita. "Negli ultimi anni - dice Sirelli - ho camminato nelle fitte vie di Khan el Khalili a Il Cairo, ho contrattato con i venditori di Monastiraki ad Atene, nei vicoli del Barrio Gotico, tra i banchi polverosi del mercato de Los Encantes a Barcelona fino al Carreau du Temple nel Marais di Parigi. Costruire questi Robot per me è un atto d'amore, cerco di raccontare la vita delle persone che ho incontrato e degli amici che mi stanno intorno". La mostra - visitabile dal martedì dalle 9:30 alle 13 e dalle 16:30 alle 21:00 - rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto.
    La memoria è una magia. In mostra al Marca i Robot di Sirelli
L'artista che riusa materiali di scarto torna nella sua città

lunedì 28 maggio 2018

La collezione privata a SELLIA, la Scienza al paese dei Musei

Sellia, la scienza al paese dei musei
"Crowdfunding" per esporre fossili, rocce e altri reperti
 Fossili, rocce, più di 3.000 reperti di sabbie dalla gran parte dei deserti e oceani del mondo ma anche minerali e meteoriti provenienti dallo spazio:le collezioni private che diventano bene didattico da far conoscere e da condividere. Ancora una volta Sellia, piccolo borgo medievale di 500 anime arroccato tra le prime alture della Sila catanzarese, grazie alla generosità di uno studioso appassionato e all'intraprendenza operosa di amministratori avveduti , si candida a rappresentare un "luogo laboratorio" di un sud che non si rassegna all'abbandono e all'oblio. Parte dal "borgo avventura" - piccola capitale del relax, dove esiste una teleferica per volo sospeso lunga 500 metri, una torre di lancio con tecnologia Quick-Jump alta 15 metri, un ponte panoramico sospeso lungo 130 metri e percorsi acrobatici con 24 piattaforme - una nuova sfida culturale contro lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree interne.

Alcuni Reperti

    Un traguardo che si chiama "Museo della Scienza Cosmo e Terra" e che si propone all'attenzione di tutti attraverso una raccolta di fondi dal basso, il "crowdfunding". L'idea di realizzare questo ulteriore spazio di conoscenza e approfondimento, fortemente voluta dal sindaco Davide Zicchinella, si deve però alla generosità di Nicola Cardaci, docente di Fisica e Geologia che ha accumulato negli anni, in giro per il mondo, un patrimonio di reperti scientifici più unico che raro. "Obiettivo del nuovo museo - spiega Zicchinella, medico pediatra e sindaco per passione - è quello di fornire un mezzo per sviluppare una maggiore conoscenza e consapevolezza del mondo in cui viviamo, base fondamentale per acquisire un comportamento e un modo di vita più sano ed ecosostenibile. Sarà questo un luogo interamente dedicato all'ambiente con uno spazio didattico-esperienziale arricchito da sessioni di laboratorio utili per scoprire semplici esperimenti di fisica e chimica e per consentire a ragazzi e adulti l'osservazione e la scoperta di elementi naturali che normalmente sfuggono alla nostra attenzione".
Sellia (CZ)

    La nascita di questo nuovo contenitore, che andrà ad arricchire l'offerta culturale di Sellia - dove dal 2016 sono in attività un museo dedicato interamente ai bambini (Mu.Se.BA), un Museo del Fumetto con oltre 10 mila fascicoli di 200 diverse testate e un Eco-Museo all'Aperto ma dove è possibile visitare anche due antichi frantoi uno del 1600 e l'altro del 1700 e due antichi forni entrambi del 1800 - sarà possibile grazie alla raccolta fondi online messa in campo a sostegno del progetto sul sito dedicato ai progetti di crowdfunding Produzioni dal Basso. "Chiunque condivida questa nostra idea di rinascita culturale del Sud - aggiunge Zicchinella - può sostenere l'iniziativa attraverso un piccolo contributo economico. Il Comune di Sellia negli ultimi anni ha investito molto nella cultura ma, come tutti i piccoli centri, non ha risorse sufficienti. Nonostante ciò ha già fornito un piccolo contributo economico mettendo a disposizione il locale che ospiterà il museo e provvedendo alla sua ristrutturazione. Sarà una sfida ottenere i fondi necessari per la buona realizzazione del progetto che comporta la costruzione e l'acquisto di strutture espositive: vetrine, scaffali e teche, dotate di un sistema d'illuminazione adatto e in grado di custodire i reperti e nello stesso tempo permetterne la visione. Grazie ai fondi raccolti, però, sarà inoltre possibile l'acquisto di pannelli esplicativi e di un sistema multimediale come supporto a laboratori e conferenze. Per partecipare al crowdfunding, sostenendo il progetto, e per avere maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale del Comune di Sellia o il sito Produzioni dal Basso".

giovedì 17 maggio 2018

L'Atlante urbano di Petrus al Marca di Catanzaro



Al Marca l'atlante urbano" di Petrus
Dal 13/5 al 20/8 in esposizione 35 opere dell'artista milanese
 Trentacinque opere di grandi dimensioni che coprono un quindicennio di attività artistica: è quanto propone la mostra di Marco Petrus "Antologica 2003-2017" in esposizione al Marca di Catanzaro dal 13 maggio al 20 agosto 2018.


    Il percorso espositivo incentrato sull'opera dell'artista milanese - curato da Elena Pontiggia e organizzato dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con M77 Gallery di Milano - si muove a ritroso: inizia con una selezione di opere presentate per la prima volta alla rassegna Matrici del 2017, a Napoli tra cui spicca M21, particolare visione delle Vele di Scampia, nella quale Petrus decontestualizza l'elemento architettonico arrivando a una estrema sintesi formale del paesaggio urbano contemporaneo. A seguire un'intera sala è dedicata a cinque dipinti della serie Atlas, esposti nel 2014 alla Triennale di Milano che ruotava attorno alle sue interpretazioni delle possibili geografie architettoniche della Città ideale.
    Con questo ciclo, Petrus ripercorre tipologie, particolarità, scorci, simbologie e caratteristiche dello spazio urbano costruito nel corso della sua indagine geografico-simbolica attraverso le diverse città del mondo, in particolare Milano, formando così un "atlante urbano" immateriale e idealmente diffuso. Nella grande sala centrale del Marca si alternano quindi gli inediti Dalle Belle Città con diversi Upside Down, tra cui due ammirati a New York in occasione del Columbus day del 2005. Chiude l'esposizione, una selezione di lavori ispirati alle architetture di diverse città europee: Budapest, Lubiana, Praga, oltre Napoli e Trieste.
    In occasione della mostra verrà pubblicata una monografia Marsilio editori (pagg.144,70 immagini a colori) sull'attività artistica di Petrus tra il 2003 e il 2017.
   

lunedì 7 maggio 2018

9 bandiere blù in Calabria con le new entry di Tortora e Sellia Marina stagione 2018



9 bandiere blù in Calabria con le new entry di Tortora e Sellia Marina stagione 2018 

Tortora (CS)

Tortora e Sellia Marina. Sono due le nuove località balneari calabresi, una affacciata sul Tirreno e l'altra sullo Ionio, che, dalla stagione 2018, potranno fregiarsi della Bandiera blu assegnata dalla Foundation for Environmental Education (Fee). I nuovi ingressi portano a nove (due in più dell'anno scorso), le località rivierasche calabresi dove sventoleranno i vessilli sinonimo di acque cristalline e servizi al top, conferiti in occasione della trentaduesima edizione dell'iniziativa. Alle sette località che già lo scorso anno avevano portato a casa il prestigioso riconoscimento e cioè Praia a Mare, Trebisacce, Ciro' Marina, Melissa, Roccella Jonica, Soverato e Roseto Capo Spulico si sono aggiunte la spiaggia La Pineta Fiume Noce di Tortora e Sellia Marina con le località Ruggero-San Vincenzo-Sena Jonio e Rivachiara. Gli approdi turistici ai quali è stata conferita la Bandiera blu sono il Porto delle Grazie di Roccella Ionica e la darsena del porto di Cetraro.

martedì 17 aprile 2018

Organizzato da Librandi azienda Vinicola On the road alla scoperta della Calabria



On the road alla scoperta della Calabria
Il 21 e 22 aprile con 14 campioni di enduro sulle strade dell'antica transumanza
Dalla Tenuta Rosaneti a Carfizzi: un itinerario "on the road" alla scoperta delle bellezze del paesaggio calabrese con 14 campioni di enduro. Sulle strade dell'antica transumanza fra sport, natura ed enogastronomia. E' l'evento "Terre Lontane" - nel nome dell'etichetta più rappresentativa dell'Azienda vinicola Librandi, in grado di evocare i valori e soprattutto l'unicità delle terre da cui proviene - in programma il 21 e 22 aprile, organizzato dall'azienda vinicola Librandi per contribuire alla riscoperta del patrimonio paesaggistico e culturale della Calabria.
    Testimonial d'eccezione di questo percorso - fortemente voluto da Nicodemo Librandi, a capo dell'omonima casa vinicola, e da Donato Lanati, enologo dell'azienda - saranno 14 campioni di enduro che percorreranno in sella alle loro moto oltre 200 chilometri con l'obiettivo di mettere in risalto i mille volti del territorio calabrese.

    Il 21 aprile si partirà dalla Tenuta Rosaneti, tra Rocca di Neto e Casabona. In 140 chilometri il percorso attraverserà un paesaggio ricco e variegato: dalle colline di Verzino a Savelli, nel cuore del Parco Nazionale della Sila; da Umbriatico fino ad a Cirò Marina e alla spiaggia di Punta Alice, dove la prima parte dell'itinerario terminerà nel suggestivo vigneto di Francesco Porti, presidente dell'Associazione Vignaioli del Cirò e conferitore della Librandi. L'indomani, 22 aprile, dopo una cavalcata tra i vigneti dell'azienda Rosaneti, i piloti partiranno invece alla volta di Carfizzi, seguendo le strade del condottiero albanese Scanderberg, alla scoperta dei paesi e della cultura arbëreshë, attraversando San Nicola dell'Alto e Pallagorio, dove le antiche origini albanesi sono ancora vive tra la popolazione. Terre della vite e del vino, intrecciate ai sentieri della transumanza, le vie di comunicazione rurali che un tempo collegavano strategicamente fra loro i pascoli montani.
    Motociclismo e viticoltura, dunque, intese come modalità diverse, ma egualmente efficaci, per raccontare la Calabria e le sue tradizioni antiche, i piccoli borghi, i castelli e i paesaggi dalla raffinata bellezza. "Qui durante tutto l'anno - spiega Nicodemo Librandi - si assiste a uno scenario mutevole e che varia con le stagioni: si incrociano montagne, dolci vallate, foreste sconfinate e paesaggi incantati che devono essere salvaguardati. La nostra viticoltura va esattamente in questa direzione e il nostro più profondo desiderio è diffondere la conoscenza del patrimonio vitivinicolo e paesaggistico calabrese, così ricco di storia, tradizioni e profumi unici. La nostra famiglia crede molto nella collaborazione con il territorio per promuovere la bellezza della nostra terra e i buoni valori che porta con sé".
    In sella alle moto, oltre all'enologo Donato Lanati, ci saranno Pietro Gagni, 26 anni di esperienza come meccanico Ducati e Honda del Motomodiale; Pietro Caccia, campione delle microcilindrate ad Arnaldo Farioli, leggenda del motociclismo fuoristradistico. E ancora: Gualtiero Brissoni, più volte Campione italiano di Enduro e cinque volte vincitore del Campionato europeo; Alessandro Gritti, 2 titoli mondiali, quattro titoli europei e 14 campionati italiani; Fausto Oldrati medaglia d'oro alla sei giorni austriaca di Zeltweg; il savonese Mario Rossi, Pascal Bernini, Luca Lorini, medico anestesista con una irrefrenabile passione per le enduro; il bergamasco Ezio Righetti endurista da oltre vent'anni e ancora il pilota Stefano Fanton, Daniele Bernini e Luciano Andrioletti.

lunedì 26 marzo 2018

A simeri Crichi nel Catanzarese Via Crucis vivente per la passione di Gesù



A Simeri Via Crucis che rianima il borgo
Cento interpreti e figuranti. Parroco: meditazioni su attualità
Un borgo di 400 anime dove non esistono negozi, non c'è l'ufficio postale, mancano ambulatori medici, che in vista della Pasqua si trasforma in Golgota e si offre come scenario per la Passione vivente di Gesù. E' Simeri, piccola frazione del comune di Simeri Crichi, nel catanzarese.

    La rappresentazione sacra della Via Crucis, alla stregua delle centinaia che si svolgono in tutta la Calabria, qui assume un valore tutto particolare e coinvolge la comunità che si ritrova nella chiesa, struttura piccola che si erge su una collina a fianco dei ruderi del castello medievale e dei resti della chiesa Collegiata,andata distrutta da vari eventi sismici.
    Artefice dell'iniziativa è don Francesco Cristofaro, parroco di Santa Maria Assunta, che quest'anno non si è fatto scoraggiare nemmeno dalle proibitive condizioni climatiche tipicamente invernali. Oltre cento i partecipanti, tra protagonisti e comparse, con indosso i costumi del tempo, tutti confezionati da volontarie.

    Le quattordici stazioni delle via dolorosa hanno preso vita nell'antico borgo dominato da silenzio orante, dietro una croce portata fino alla fine da un Cristo, strattonato e umiliato dai soldati che senza alcuna pietà lo hanno spogliato, deriso, inchiodato su quel legno. "Sono parroco qui da quasi 9 anni - dice don Francesco - e ogni giorno mi chiedo come poter dare speranza alla mia gente, come poter andare loro incontro, come rispondere al meglio alle loro richieste. A volte ci riesco, altre volte no ma mai, almeno mi sforzo di farlo, mando indietro qualcuno senza avergli dato una parola buona. Da me stesso non potrei fare nulla. Il crocifisso e Maria - prosegue il sacerdote - diventano il mio punto di riferimento. A loro affido tutti, sempre. A loro chiedo ogni dono materiale e spirituale per essere un sacerdote secondo il cuore Gesù, un sacerdote attento che non si scandalizza se una pecora puzza ma si rimbocca le maniche per pulirla e farla splendere più delle altre. Ricordo sempre chi ero e cosa di me ha fatto la misericordia di Dio".

    Per don Francesco e i suoi parrocchiani, momenti come quello della Via Crucis sono incontri comunitari dove insieme si prega, si riflette, si medita, ci si confronta. Il sacerdote, inoltre, ha scritto le meditazioni e ne ha interpretato la lettura insieme al commediografo Mario Sei e a Rosanna Manfreda. "Ho voluto trattare - dice - tante tematiche: la giustizia, la criminalità, la guerra, le divisioni tra i popoli e l'accoglienza del forestiero, la sofferenza delle madri per la perdita dei figli che consumano le loro giovani vite nell'alcool e droga, il cancro e altre forme di malattia con cui ormai siamo stati abituati a fare i conti. Mi sono più volte commosso ogni volta che i miei parrocchiani varcavano la porta della chiesa per le prove, per ogni stretta di mano data. Mi sono emozionato quando qualcuno a fine serata avvicinandomi mi ha rivolto un grazie, un sorriso, la richiesta di una confessione dopo tanto tempo".