venerdì 23 ottobre 2020
In Calabria la produzione dell'Olio -40% ottima la qualità
martedì 20 ottobre 2020
Aquila in gesso restaurata donata a Comune di Vibo Valentia Opera di Francesco Tambuscio consegnata al sindaco Maria Limardo
- "Un piccolo esempio di cittadinanza attiva, nel significato più profondo di voler fornire il proprio contributo alla comunità di riferimento con senso di partecipazione. E' il caso del restauratore Vibonese Francesco Tambuscio, il quale ha voluto mettere a disposizione della collettività la propria, passione, l'arte del restauro, per restituire al Municipo, e dunque alla città di Vibo Valentia, una vecchia aquila scolpita su gesso, rinvenuta in pessime condizioni di conservazione in uno degli uffici comunali". Lo riferisce una nota del Comune di Vibo Valentia.
"Francesco Tambuscio, dopo aver notato l'opera e avendone compreso il pregio - si aggiunge nel comunicato - si è offerto spontaneamente di eseguire gratuitamente i lavori di restauro nel proprio laboratorio. Nella mattinata odierna l'aquila, che in qualche punto ha necessitato di qualche intervento di ricostruzione, è stata restituita in tutta la sua bellezza direttamente nelle mani del sindaco, Maria Limardo, la quale ha potuto salutare e ringraziare personalmente l'artista per la gradita iniziativa, soffermandosi, soprattutto, sul significato del genere
il S.Sebastiano di Maiano da Oppido a Parigi e Milano Opera, conservata al Museo diocesano sarà in mostra al Louvre
La statua San Sebastiano, opera di Benedetto da Maiano, conservata nel Museo diocesano di Oppido, partirà a breve con destinazione Parigi e Milano. Lo comunica il direttore dell'istituzione Paolo Martino secondo cui " il San Sebastiano è un vero ambasciatore di bellezza, messaggero del ricco e poco conosciuto patrimonio rinascimentale calabrese".
L'opera è stata richiesta congiuntamente dal direttore del Museo del Louvre Jean Luc Martinez e dal direttore del Museo del Castello Sforzesco Claudio Salsi per essere esposta dapprima nell'ambito della mostra dedicata alla scultura italiana del Rinascimento "Il corpo e l'anima, da Donatello a Michelangelo" in programma al Louvre dal 22 ottobre 2020 al 18 gennaio 2021 e, in seguito, al Castello Sforzesco di Milano dal 5 marzo al 6 giugno 2021.
L'esposizione si propone di evidenziare, attraverso la scultura, in dialogo con le altre arti (pittura, disegni, oggetti d'arte), i principali temi che percorrono l'arte italiana nella seconda metà del Quattrocento, fino ad arrivare al momento di apogeo del Rinascimento, con uno dei maggiori creatori della storia dell'arte, Michelangelo.
Nella lettera di richiesta si sottolinea la volontà "di mostrare come sullo scorcio del '400 e in parallelo agli ideali espressivi e formali di Perugino e Raffaello, anche la scultura interpreti temi e personaggi sacri secondo forme di pacata, struggente dolcezza che esaltano la perfezione dei corpi e comunicano allo spettatore una rasserenante armonia, che supera nella contemplazione il pathos e il dramma del martirio e della sofferenza. Tra le rappresentazioni più significative è quella del San Sebastiano, che meglio di ogni altro si presta ad incarnare un simile ideale, particolarmente caro agli scultori fiorentini del tardo Quattrocento".
Per quanto mutila, l'opera relativamente poco nota di Benedetto da Maiano, conservata presso il Museo d'Arte Sacra di Oppido, in anni recenti è entrata a far parte del catalogo del maestro e restaurata nel 2004 dall'Opificio delle Pietre Dure.
martedì 23 giugno 2020
Giornate FAI 27 e 28 Giugno in Calabria
Il platano di Vrisi. Il platano di Vrisi è un albero millenario alto 20 metri con tronco di 18 metri di circonferenza. Su un lato è situata un'apertura, alta più di 3 metri, da cui si accede alla cavità del tronco. Le radici, alcune delle quali visibili, si piantano nel terreno come le dita delle mani e i rami, spogli in inverno, sembrano delle lunghe braccia. Antiche leggende raccontano che fu piantato dai monaci del vicino Monastero di Sant’Elia vecchio, dove si conservano i resti del “Sancta Sanctorum.
Lamezia (CZ)
Abbazia di Sant’Eufemia Vetere e Terme di Caronte. L’abbazia di S. Eufemia fu fondata da Roberto il Guiscardo nell’ XI secolo nell’area di un precedente monastero bizantino. Si conservano i resti della chiesa e dell’area del chiostro dove furono ritrovate le monete con la raffigurazione delle vicine Terme di Caronte, luogo dove, nel 1056, il condottiero Roberto il Guiscardo si fermò, insieme ai suoi uomini, per risollevarsi dalle fatiche di una battaglia.
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| L'Abbazia di Sant’Eufemia Vetere |
Complesso monastico basiliano di Santa Maria del Patire. Un vero gioiello dell’arte bizantina e basiliana, collocato a 602 metri d’altitudine in una posizione strategica e di grande fascino, tra castagni secolari e boschi dell’ultimo lembo della Sila Greca, da cui si apre uno spettacolare panorama sul mar Ionio.
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (San Giuseppe). Il titolo originario di questa chiesa era quello di S. Maria di Costantinopoli e prendeva il nome da un affresco raffigurante questa tipologia di Madonna che ancora vi si può osservare, anche se rovinato da molte ridipinture. Il nuovo nome comparve nel secolo scorso, allorché la confraternita di San Giuseppe spostò la sua sede da una cappella che era affiancata alla Madonna del Castello a questa chiesa
Santa Severina (KR)
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| Santuario Madonna di Prestarona in Gerace |
giovedì 7 maggio 2020
Richiesto il Marchio IGP dei viticoltori Vibonesi
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| vigneti del poro |
mercoledì 18 dicembre 2019
Esordio del riso nero "Jemma" nella Piana di Sibari
mercoledì 11 dicembre 2019
Dal 13 al 15 Dicembre Santa Maria del Cedro il Festival Etno Cedro tra Cultura e gastronomia
Le serate - organizzate nel centro storico della cittadina del cedro e che fa seguito alla raccolta dell'agrume - saranno animate da spettacoli di show cooking al cedro proposti dai maestri della via del cedro Salvatore Benvenuto, Franco Picerno, Peppino Conte, Gino Barone e Vincenzo Grisolia, coadiuvati da Manlio Bencardino e Manuel De Luca, in collaborazione con l'Unione regionale e provinciale cuochi.
Piazza Casale, cuore pulsante della tradizione legata al cedro, fungerà da palcoscenico per lo spettacolo di "Una De Rosa", che aprirà lo spettacolo il 13 dicembre con la musica popolare del Sud, prima dei Balano'o etnoakustika, e del Re della taranta calabrese Ciccio Nucera, il giorno dopo. Sarà ospite d'eccezione, tra gli altri, il governatore della Calabria, Mario Oliverio, a testimonianza di un necessario dialogo tra il Consorzio del Cedro di Calabria e le istituzioni locali e regionali, che possa inquadrare la cedricoltura nell'ottica di un possibile sviluppo eco-sostenibile.
Non mancheranno stand di prodotti della gastronomia tipica ed incontri su tematiche relative allo sviluppo di itinerari enogastronomici e al ruolo delle istituzioni nell'ottica della tutela della biodiversità e del paesaggio rurale. Il 15 dicembre sarà dedicato ai bambini i quali saranno i protagonisti dei "Giochi felici del Cedro", a cura dell'Associazione Allegramente Insieme. Nella stessa giornata, alle ore 17:30, è in programma un convegno dal titolo "Il Cedro nella tradizione ebraica e cattolica".
"Il dibattito - afferma Angelo Adduci, presidente del Consorzio del cedro di Calabria - consentirà di approfondire la conoscenza della storia di questo agrume nella tradizione ebraica ed in quella cattolica e sarà anche l'occasione per discutere dell'importanza della cedricoltura sul piano imprenditoriale ed occupazionale".
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